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Report del  passaggio ravvicinato dell'asteroide
 2012 DA14 del 15 febbraio 2013
osservatorio astronomico di Torre Luciana

Nello studio e osservazione del cielo capita spesso di pianificare una osservazione di un evento o un fenomeno celeste che di solito capita di rado. Tra i molti fenomeni astronomici di varia natura, il passaggio ravvicinato di un'asteroide con la Terra è visto ultimamente con molta attenzione sia  dai media sia dalla comunità scientifica perchè si è sempre più nell'ottica che anche se le probabilità di impatto con la Terra sono fortunatamente molto minime, una reale possibilità può sempre accadere. Per questo gli astronomi hanno  attuato vari programmi di monitoraggio, dove vari telescopi sparsi per il globo scandagliano ogni notte il cielo alla ricerca di queste rocce con l'intento di calcolarne l'orbita e quindi prevedere in anticipo la probabilità di una minaccia futura.
La minaccia di un'asteroide è nota da vecchio tempo se si pensa alla causa della scomparsa dei dinosauri o ai crateri di impatto presenti sulla Terra, ma forse oggi che viviamo in una epoca di apocalissi Maya e cambiamenti climatici, la notizia di un'asteroide che sfiora la Terra ci fa subito drizzare le orecchie. A  fronte  di  tutto ciò  la ripresa e la partecipazione ad un evento come il passaggio di un' asteroide  è  per modo di dire il trofeo mancante della mia collezione di "osservatore del  cielo", quindi ho pianificato  questo appuntamento. Ecco quindi l'occasione. L'asteroide  2012 DA14 sfiorerà la Terra la sera del 15 febbraio 2013  passando a circa 28.000 km di altezza (figura1). E' il momento di prepararsi  all'osservazione.
Prima di raccontare la serata del 15 febbraio 2013  riporto un breve  appunto su questo oggetto. Scoperto il 23 febbraio 2012 all'osservatorio astronomico di Maiorca in Spagna, ha un'orbita tipica della famiglia degli apollo con periodo orbitale di  314 giorni. Le sue dimensioni sono stimate intorno ai 50 metri  e 150.000 tonnellate.

 figura 1  
Un particolare molto importante è il fatto che questi passaggi non durano giorni ma soltanto poche ore quindi trovarsi nel momento giusto nell'emisfero giusto con il cielo notturno non capita spesso (infatti alcuni passaggi avvengono in pieno giorno e quindi inosservabili).



La strumentazione

Come per qualsiasi tipo di osservazione, la pianificazione è essenziale quindi per prima cosa la scelta della strumentazione idonea alla ripresa è fondamentale. Trattandosi di un oggetto che ha le caratteristiche di essere relativamente debole, veloce moto proprio e con margine di errore della posizione/orario da tenere in considerazione, ho optato per il piccolo rifrattore apocromato da 66 mm di apertura e 400 mm di focale montato in parallelo al grosso telescopio LX200 che fungerebbe da puntatore e inseguitore. La ccd che ho usato è sempre la xpress utilizzata in modalita binning 2x2 per aumentarne la sensibilità. Il metodo che ho usato per individuare l'asteroide consisteva nel centrare una zona di campo (figura2) dove appunto all'orario all'incirca noto, sarebbe passato.
 figura2

Alle 21:30 tutto era pronto, l'asteroide avrebbe attraversato il campo inquadrato dalla ccd verso le 22:30 di ora locale quindi pochi minuti prima ho iniziato la registrazione. Un gruppo di curiosi intanto  si presentarono all'osservatorio spinti anche dal timore che poche ore prima i telegiornali di tutto il  mondo avevano diffuso i video dell'impatto di altri asteroidi in territorio russo che aveva causato molti feriti, temendo che anche questo potesse rappresentare una minaccia. Verso le 22:25 inizio la registrazione e come per magia eccolo arrivare, una traccia di 
circa undicesima di magnitudine appare all'improvviso nel monitor, parte un grande applauso, l'asteroide è lì, lascia una traccia per ogni frame, una traccia dovuta al tempo di esposizione di 8 secondi ciascuno. Poi quando l'asteroide attraversa tutto il campo inquadrato,con la pulsantiera del telescopio riporto l'asteroide nel centro del campo e riduco l'esposizione ad 1 secondo per frame per visualizzare l'oggetto non come traccia ma come un punto. Qui sotto i risultati. 
  

primo video


secondo video


          







 
 
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