Viaggio in Egitto
per l'eclissi totale di Sole del 29 marzo 2006
Il 25 marzo del 2006 è stato un giorno memorabile per
me è per molti astrofili italiani. L'inizio di un viaggio
agognato da molto tempo, un viaggio che ha le sue profonde radici da
quella fatidica data che molti astrofili come me aspettava da anni.
L'evento di uno dei fenomeni naturali più belli e affascinanti
della natura, uno spettacolo incredibile ma purtroppo visibile in una
zona ristretta e quindi per poche popolazioni , ma che è
in grado di provocare una grande emozione anche alla persona più
refrattaria alle meraviglie del cielo. Nessuna foto potrà mai
trasmettere quello che si prova lì nel posto; quando stà
per iniziare la totalità una strana sensazione ti avvolge, il
paesaggio cambia colore , una strana atmosfera tutta intorno si
fa surreale recandoti dei brividi incontrollabili, la
temperatura dell'aria cala vistosamente, il cielo, (siamo intorno alle
12:30) che pochi minuti prima era luminoso ed azzurro, ad un tratto si
rende sempre più scuro. Calano le tenebre, ma non come alla
sera, il cielo rimane più chiaro solo lungo tutta la fascia
sopra l'orizzonte, ed in alto il Sole che fino a qualche istante prima
della totalità era abbagliante ed impossibile ad osservare senza
filtri, ecco che comincia a scurirsi, all' improvviso la sua luce non
abbaglia più ed appare il disco del Sole nero come
la pece avvolto dalla sua corona che si diffonde con una luce argentea
fredda quasi a raggiera più spessa nelle zone equatoriali del
Sole. Una tragedia cosmica, ecco cosa potevano pensare gli antichissimi
popoli che improvvisamente assistevano ad un fenomeno del genere non
conoscendo la causalità.
Poi alla fine della totalità ecco apparire un altro fenomeno, il
cosidetto anello di diamante. Il Sole infatti durante la
totalità ha l'aspetto di un anello, causato dalla corona solare
intorno alla Luna, poi quando il primissimo frammento di fotosfera
fuoriesce dal lembo lunare ecco apparire il diamante. Per pochi secondi sembra
appunto di osservare un anello con un bel diamante brillare nel cielo.
La qualità delle foto non sono un granchè, le riprese
dell'eclissi sono eseguite con una comune reflex non digitale dotata di
un tele da 300mm tamron. Ad eccezione di quella iniziale
realizzata da mia figlia Katia accostando una macchina digitale
all'oculare del binocolo 20x80.
Un esperienza condivisa con mia moglie Gloria e mia
figlia Katia ed a molti simpatici ragazzi
conosciuti in viaggio, che come me porteranno con se questo bel ricordo.
Cosa migliore che abbinare questo viaggio per l'eclisse è
conoscere uno dei posti più meravigliosi del mondo,
visitare le piramidi, penetrare all'indietro degli albori della
civiltà umana,con i suoi misteriosi monumenti i templi, le
tombe,
visitare le antiche città faraoniche di Tebe, Luxor e poi via
per una breve crociera sul Nilo ma non prima di aver visitato il museo
egizio del Cairo e la piana di Giza. E poi via per centinaia di
chilometri in pulman nel deserto per raggiungere la nostra tendopoli
nei pressi della cittadina di Saloum dove assistere all'eclisse.
Un ringraziamento particolare va al sig. Marzio Lauto con la sua
prestigiosa agenzia viaggi Timon
a la via per l'impeccabile
organizzazione curata nei minimi particolari, ed infine un
ringraziamento alla UAI che ha
promosso questo viaggio.
Non dimenticherò mai questo viaggio, che mi ha fatto conoscere
amici come Sergio, Tina, Costantino, Fabrizio, Giacomo, Massimo,
Francesca,Piero, Maria e molti altri.