La cometa Holmes (17P/Holmes) è incredibilmente salita di
luminosità dalla diciassettesima alla terza magnitudine,
rendendosi perfettamente visibile ad occhio nudo. L'incremento di
luminosità, di un fattore 300 mila, è dovuto forse ad
un'esplosione nel nucelo.
Era la mattina del 24 Ottobre, quando una notizia diramata via
internet ha messo in subbuglio gli astronomi: alcuni appassionati
spagnoli avevano osservato poche ore prima che una debole cometa,
chiamata "17P/Holmes", risultava straordinariamente più
brillante del previsto. La notizia ha subito allertato gli osservatori
astronomici del pianeta, poiché si trattava di un evento
decisamente inusuale.
L'immagine a colori degli astrofili friulani
è stata la prima disponibile su internet, ed ha fatto subito il
giro del mondo: in essa la cometa appare come una brillantissima stella
di colore giallastro, senza alcuna traccia della coda che caratterizza
spesso le comete.
Nelle ore successive la cometa ha continuata
ad aumentare di splendore, tanto che nel pomeriggio del 24 Ottobre gli
astronomi giapponesi riportavano che essa si poteva agevolmente
osservare ad occhio nudo come un astro di seconda magnitudine
(all'incirca la stessa luminosità della stella polare).
Gli scienziati si interrogano sul motivo che
ha causato questo repentino aumento di splendore della cometa (che fino
a poche notti prima si poteva distinguere solo attraverso potenti
telescopi): una possibilità è che l'astro stia subendo un
processo di frammentazione, ma solo ulteriori indagini potranno
chiarire questa, per ora, misteriosa vicenda.
Al momento è impossibile stabilire
quando durerà il fenomeno; gli astronomi ritengono
tuttavia che la cometa resterà visibile ad occhio nudo ancora
per diverse notti. La cometa è circumpolare per buona parte
dell'Italia, quindi risulterà sopra l'orizzonte per tutta la
notte, sarà osservabile all'interno della costellazione del
Perseo (visibile verso Nord Est subito dopo il tramonto del Sole).
E' interessante notare come questa cometa
non sia nuova ad episodi parossistici di questo genere: infatti
già in passato aveva mostrato dei repentini "brillamenti" che
l'avevano fatta temporaneamente aumentare di splendore, e pare che
anche la sua scoperta da parte di Edwin Holmes, il 6 Novembre 1892, sia
avvenuta proprio durante un episodio analogo.
Le immagini sono state riprese la sera del 3 novembre 2007 (le prime
3)dalla
postazione di Firenze. Le altre 2 a Torre Luciana il 4 dicembre 2007
Tutte le immagini sono state realizzate con il rifrattore
semiapo ORION
in parallelo al Meade.
La prima e la quarta foto sono state pubblicate nel sito della
UAI nella sezione
dedicata a questa cometa.